Anche se lo sviluppo del counseling è avvenuto in Italia con un notevole ritardo rispetto a quanto è accaduto nei paesi anglosassoni, da anni è diffuso anche nel nostro paese in termini di servizi attivati, enti formativi, letteratura specializzata, associazioni professionali di categoria.

Già a partire dagli anni ’90 infatti, in assenza di una normativa specifica che regolamentasse la professione del counselor, sono sorte diverse associazioni professionali di natura privatistica, che, nell’alveo di un più generale processo di riforma delle professioni avviato a livello europeo, hanno definito la professione del counselor, i criteri formativi necessari per acquisire le competenze di counseling, un registro o albo degli iscritti, un codice di etica e deontologia professionale, programmi di aggiornamento professionale.

Oggi il counseling rientra a pieno titolo nelle nuove professioni regolate dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” ed è indicato dal COLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) tra le nuove professioni di area socio-formativa.