L’ecopsicologia nasce per venire incontro al disagio ambientale e con una unica proposta, quella di ampliare gli orizzonti interni ed esterni e riconoscere la fitta rete di interconnessioni che ci collegano all’ambiente…..non solo “su cui abitiamo, ma “che siamo”. Recuperando sensibilità e contatto autentico, sia con l’interno sia con l’esterno, ricominciamo a sentirci parte attiva e responsabile di una comunità di esseri che condivide uno spazio unico su cui vivere, in cui l’unione fa la forza, la diversità è una ricchezza, l’ascolto una pratica di incontro e arricchimento reciproco, la bellezza una bussola e la gioia una possibilità concreta, per festeggiare il fatto stesso di essere vivi su questo “glorioso, lussureggiante pianeta verde e azzurro”.

L’ecopsicologia coniuga crescita personale e coscienza ambientale promuovendo pratiche di crescita personale, relazione ecologica, pet relationship, educazione ambientale, lavoro con le collettività, formazione aziendale cavalcando le leggi della complessità, ricerca interiore e ampliamento della coscienza verso nuovi orizzonti. Crea di fatto ambiti di applicazione interessati anche e proprio per chi opera nell’ambito del counseling ed è già esperto di relazioni di qualità, relazioni ecologiche, da promuovere e consolidare in tutte le direzioni.

L’ecopsicologia vuole ripristinare, allo stesso tempo, il senso di connessione con sé stessi, con gli altri e con la natura, promuovendo una visione ecocentrica, che vede l’essere umano come parte attiva e co-creativa nell’ecosistema terrestre, l’ecopsicologia facilita l’evoluzione individuale e collettiva verso uno spirito di cittadinanza ecologica, per imparare a vivere bene, insieme, sulla terra.

Nell’ambito di questa tematica didattica, viene realizzato anche un seminario residenziale della durata di una giornata presso il Parco Forestale